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Il Napoli riparte, Gattuso non si esalta: “Pensiamo a fare 40 punti”

Serviva una vittoria al Napoli per dare continuità ai suoi risultati e per rilanciarsi in quella corsa che porta dritta ad una qualificazione europea e la vittoria, in rimonta, è arrivata in casa del Brescia grazie alle reti nella ripresa di Insigne e Fabian Ruiz.

Gennaro Gattuso, intervistato ai microfoni di Sky dopo il triplice fischio finale, ha spiegato perché quella vista al Rigamonti è parsa una squadra dai due volti.

“Cosa ho detto ai ragazzi nell’intervallo? Passiamo alla prossima domanda, è meglio. La Lazio qui ha vinto al 94’ con il Brescia in dieci. Mi da fastidio quando si pensa che si può andare su un campo a fare delle passeggiate di salute perché l’avversario ha sedici punti. Abbiamo regalato il primo goal e dopo siamo stati sterili, ho iniziato a vedere giocatori che alzavano le mani per avere spiegazioni ed io quando vedo queste cose mi arrabbio perché in Serie A non ci sono partite facili. Dobbiamo metterci l’elmetto perché qui c’è da fare i 40 punti e dopo vediamo. Si è rischiato tanto, si è parlato di tante cose, ma noi dobbiamo parlare di calcio. Ci vuole il veleno e adesso la squadra mi piace, vedo uno spirito diverso. Può succedere di andare sotto, ma poi conta la reazione”.

Il Napoli è ora chiamato a preparare la sfida di Champions con il Barcellona.

“Mancano ancora 13 partite alla fine del campionato e per andare in Europa dovremo fare 27 o 28 punti ancora e per noi arrivare in Europa League è un qualcosa di importante. Adesso sfidiamo il Barcellona che è una grande squadra, la prepareremo bene e ce la giocheremo con le nostre carte”.

Gattuso ha parlato dell’ampiezza della rosa a disposizione.

“Ho ringraziato la società dopo il mercato, sono arrivati giocatori importanti. Pensiamo ad una partita alla volta per arrivare a 40 punti perché ho avuto anche paura per diverso tempo, perché vedevo una squadra senza sicurezze. Sono nel calcio da tempo e so che quando si spegne la luce tutto diventa più difficile. Adesso le cose sembrano più semplici, ma non è così. Sappiamo di avere dei giocatori forti”.

Quella con il Barcellona sarà una sfida speciale.

“Non mi ci fate pensare per mezza giornata. Quando parlo con i colleghi che hanno qualche anno in più chiedo sempre loro se dormono, perché io non ci riesco mai. Mi dicono che con il tempo passerà, ma per ora non è passata”.

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