L’Albania apre un nuovo ciclo con Rolando Maran in panchina e cerca risposte davanti ai propri tifosi. Israele arriva a Tirana con l’obiettivo di interrompere un periodo altalenante e ritrovare continuità dopo l’ennesima mancata qualificazione mondiale.
Dopo la delusione per la mancata qualificazione ai Mondiali 2026, Albania e Israele tornano in campo all’Arena Kombetare di Tirana per una sfida amichevole che rappresenta molto più di un semplice test estivo. Entrambe le nazionali sono chiamate a voltare pagina, ma l’attenzione sarà inevitabilmente concentrata soprattutto sui padroni di casa, che inaugurano una nuova era sotto la guida di Rolando Maran.
L’ex tecnico di Cagliari e Chievo raccoglie l’eredità di Sylvinho con il compito di rilanciare una selezione che negli ultimi anni aveva fatto registrare una crescita importante. La qualificazione sfumata ai playoff contro la Polonia e la successiva sconfitta contro l’Ucraina hanno però lasciato qualche ferita aperta all’interno dell’ambiente.
Eppure il percorso degli albanesi non può essere giudicato esclusivamente dalle ultime uscite. Prima della recente flessione, infatti, i Red and Blacks avevano costruito una serie positiva di otto partite consecutive senza sconfitte, dimostrando solidità difensiva e grande organizzazione tattica. Proprio la fase difensiva resta uno dei punti di forza della squadra: sei clean sheet nelle otto gare precedenti al ko contro l’Inghilterra testimoniano un’identità ben definita.
Israele arriva invece a Tirana con una storia diversa ma ugualmente segnata dall’amarezza. La nazionale guidata da Ran Ben Shimon continua a inseguire una qualificazione mondiale che manca addirittura dal 1970. Il successo per 4-1 contro la Moldavia nell’ultima giornata delle qualificazioni non è bastato per raggiungere i playoff e il successivo pareggio per 2-2 contro la Georgia ha confermato alcune difficoltà già emerse nei mesi precedenti.
I numeri recenti raccontano una squadra capace di alternare ottime prestazioni a passaggi a vuoto piuttosto evidenti. Israele ha vinto soltanto una delle ultime sei gare disputate e continua a mostrare fragilità difensive contro avversari di livello medio-alto. Tuttavia, lontano da casa, il rendimento resta discreto con tre vittorie nelle ultime sette trasferte ufficiali.
Dal punto di vista tecnico, l’Albania dovrebbe affidarsi alla qualità di Kristjan Asllani in cabina di regia e alla fisicità di Armando Broja in attacco. Il centravanti del Burnley, affiancato da Myrto Uzuni, rappresenta una delle principali fonti offensive della formazione di Maran.
Israele risponderà con il talento di Oscar Gloukh, probabilmente il giocatore più creativo della rosa, chiamato a supportare il tandem offensivo composto da Dor Turgeman e Idan Toklomati.
Anche i precedenti aggiungono interesse alla sfida. Le due nazionali si sono affrontate sei volte negli ultimi dieci anni senza mai pareggiare. Israele conduce il bilancio con quattro vittorie contro le due dell’Albania, compresi i successi ottenuti nelle due sfide di Nations League disputate nel 2022.
La sensazione è che assisteremo a una gara equilibrata. L’Albania parte leggermente favorita grazie al fattore campo e alla volontà di regalare un esordio positivo al nuovo commissario tecnico, ma Israele possiede qualità sufficienti per rendersi pericolosa soprattutto negli spazi aperti.
LE PROBABILI FORMAZIONI DI ALBANIA E ISRAELE
Albania (4-3-1-2): Sheri; Hysaj, Pllana, Djimsiti, Mitaj; Asllani, Laci, Shehu; Hoxha; Broja, Uzuni.
Israele (5-3-2): D. Peretz; Dasa, Nachmias, Stoinov, Lemkin, Revivo; Kanichowsky, E. Peretz, Gloukh; Turgeman, Toklomati.
IL CONSIGLIO DELL’ESPERTO
Le motivazioni in un’amichevole non sono mai semplici da interpretare, ma il debutto di Maran rappresenta un elemento da non sottovalutare. L’Albania resta una squadra organizzata, difficile da affrontare soprattutto davanti al proprio pubblico. Israele ha mostrato qualche limite difensivo nelle ultime uscite e fatica a trovare continuità contro avversari ben strutturati. La scelta che convince maggiormente è l’1X abbinato all’Under 3,5, soluzione che copre sia una possibile vittoria dei padroni di casa sia un pareggio in una partita che potrebbe rimanere su ritmi controllati. Per chi cerca una giocata più coraggiosa, l’Albania vincente merita attenzione.
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