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Arabia Saudita-Uruguay 16 giugno: Trappola per la Celeste?

L’Uruguay debutterà al Mondiale americano contro l’Arabia Saudita nella notte di lunedì

La prima giornata del Mondiale americano propone la sfida tra Arabia Saudita e Uruguay, in programma nella notte tra lunedì e martedì a Miami.

Le due nazionali si ritrovano nel girone H con la Spagna campione d’Europa (e favorita del gruppo) e la debuttante Capo Verde; con la formazione iberica lanciata al primo posto, la Celeste e gli arabi puntano con decisione ai sedicesimi e ad un piazzamento migliore per evitare sorprese.

La nazionale asiatica, allenata da Giorgos Donis, è alla sua settima partecipazione ad un Mondiale e vuole stupire, sfruttando un gruppo non complicatissimo e il nuovo format del torneo.

La formazione è incentrata su tre nomi: l’ex Roma e attuale calciatore della sorpresa Lens Saud Abdulhamid, il centrocampista Al-Juwayr e la garanziaAl-Dawsari, autore di due reti in tre gare nell’ultima spedizione in Qatar nel 2022; inoltre, la nazionale araba fu l’unica a battere l’Argentina campione del mondo nella gara d’esordio di quattro anni fa.

La Celeste del Loco Bielsa, dopo la disastrosa eliminazione ai gironi a Qatar 2022, cerca il riscatto nella spedizione americana, puntando a fare meglio rispetto all’ultimo deludente Mondiale.

L’ex allenatore di Marsiglia e Athletic Bilbao deve contare su una formazione molto giovane e che ha subito il duro cambio generazionale, dove diversi big hanno lasciato la nazionale (Suarez, Cavani e tanti altri).

La stella è sicuramente Federico Valverde, centrocampista del Real Madrid e diventato uno dei centrocampisti più forti del mondo. Accanto a lui c’è Darwin Nunez, attaccante del Liverpool che, nonostante qualche amnesia in Inghilterra, gode di una media di tutto rispetto con la Celeste: 13 gol in 38 presenze.

Il consiglio dell’esperto

Gara che vede la Celeste favorita e in grado di vincere con qualche sofferenza; da tenere in considerazione che la nazionale araba fu l’unica a battere l’Argentina a Qatar 2022 e che presenta una squadra molto simile a quella di quattro anni fa.

A proposito di Giuseppe Ieno

30 anni, laureato nella facoltà di scienze dell'educazione di Parma e scienze pedagogiche a Cosenza, tifosissimo del Milan.