Crystal Palace
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Il Crystal Palace per la storia, lo Shakhtar per la rimonta (im)possibile

Dopo il 3-1 dell’andata, il Crystal Palace sogna la primissima finale europea, mentre lo Shakhtar intende compiere un miracolo sportivo, anche se l’esito pare già segnato

La serata di domani proporrà il secondo atto della semifinale di Conference League tra Crystal Palace e Shakhtar Donetsk, con gli inglesi che partono dal grande vantaggio dell’andata.

Il 3-1 di sette giorni fa ha quasi ipotecato il passaggio del turno al grande appuntamento di Lipsia, ma gli ospiti non intendono alzare bandiera bianca, nonostante l’impresa sia quasi impossibile, considerando il fattore campo e il tasso tecnico di entrambe le squadre.

Le Eagles di Glasner, nonostante le difficoltà e un campionato non esaltante, possono rendere l’annata storica con la vittoria della Conference, primo storico trofeo europeo, dopo i successi della FA Cup del 2025 e del Community Shield di inizio stagione.

In Premier, i padroni di casa hanno perso malamente sul campo del Bournemouth, dando definitivamente addio alle ultime speranze di centrare l’Europa dal campionato.

La formazione ucraina di Arda Turan sta dominando in campionato ed è reduce dal pesante successo sul campo del Dinamo Kiev, con Lucas Ferreira e Traorè che hanno ribaltato lo svantaggio iniziale, siglato da Ponomarenko.

Con il successo di domenica, lo Shakhtar ha mantenuto il primato, aumentando il distacco a dieci punti dal Cherkasy secondo.

Crystal Palace
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Il consiglio dell’esperto

La sensazione è che la gara di ritorno possa diventare una semplice formalità per le Eagles; non è da escludere un gol della formazione ucraina, ma i londinesi non dovrebbero presentare difficoltà eccessive nell’accedere alla finalissima di Lipsia.

A proposito di Giuseppe Ieno

30 anni, laureato nella facoltà di scienze dell'educazione di Parma e scienze pedagogiche a Cosenza, tifosissimo del Milan.