Inter, puoi vincere lo Scudetto: San Siro pronto alla festa

Inter-Parma, il possibile atto finale dello Scudetto: nerazzurri a un passo dalla storia, ma gli emiliani arrivano senza paura

Non è solo una questione di classifica, ma di momento storico. Inter-Parma, in programma domenica sera a San Siro, è una di quelle serate che possono trasformarsi in fotografia di una stagione intera. Perché la squadra di Cristian Chivu non è semplicemente in testa: è a un passo dal chiudere il discorso Scudetto.

Con 79 punti e un vantaggio ormai rassicurante, ai nerazzurri potrebbe bastare una vittoria per iniziare a scrivere la parola fine. Anche perché, con Napoli e Milan impegnate in contemporanea, ogni combinazione potrebbe accelerare un verdetto che sembra già nell’aria da settimane.

Eppure, proprio quando tutto sembra indirizzato, è arrivato quel pareggio contro il Torino a ricordare che il calcio non concede mai distrazioni. Il 2-2 dello scorso turno ha interrotto una striscia di vittorie costruita a suon di gol e dominio, ma non ha intaccato la sensazione di superiorità di una squadra che continua a viaggiare a ritmi fuori portata per il resto del campionato.

I numeri, in fondo, raccontano meglio di qualsiasi parola. Ottanta gol segnati, miglior attacco tra i grandi campionati insieme alle corazzate europee, e una differenza reti casalinga di +32 che riporta la memoria ai grandi cicli del passato. A San Siro, questa Inter non gioca: impone.

Gran parte del merito passa anche da Federico Dimarco, diventato ormai un regista aggiunto sulla corsia sinistra. I suoi 17 assist stagionali sono un record che certifica quanto il sistema di Chivu sia diventato fluido, imprevedibile e devastante sugli esterni. E quando davanti hai un Marcus Thuram capace di incidere ogni 46 minuti, la sensazione è che ogni azione possa trasformarsi in pericolo.

Il Parma, però, non arriva a Milano per fare da comparsa. Anzi. La squadra di Carlos Cuesta ha trovato una solidità che le ha permesso di blindare la salvezza con anticipo, infilando due vittorie consecutive senza subire gol. Un dettaglio non banale per una formazione che, nel corso della stagione, ha costruito la propria identità proprio sulla compattezza difensiva.

Con soli 25 gol segnati in 34 partite, i gialloblù non fanno della produzione offensiva il loro punto di forza, ma hanno imparato a sopravvivere dentro le partite. E quando riescono a portarle sui binari dell’equilibrio, diventano una squadra scomoda per chiunque. Lo dimostrano i risultati contro squadre come Napoli, Lazio e Milan.

Il precedente più recente, però, parla chiaro: all’andata l’Inter si è imposta con un netto 2-0. E se si allarga lo sguardo alla storia, il Parma ha vinto a San Siro contro i nerazzurri solo una volta in Serie A, nel lontano 1999. Troppo poco per pensare che il fattore campo possa essere ribaltato proprio nella serata più delicata.

Dal punto di vista delle scelte, Chivu ritrova pezzi fondamentali. Lautaro Martinez è pronto a tornare dal primo minuto, mentre Bastoni ha recuperato e può guidare la linea difensiva. Restano fuori Calhanoglu e Luis Henrique, ma l’ossatura resta quella che ha dominato il campionato. Dall’altra parte, Cuesta dovrebbe affidarsi ancora al 3-5-2, puntando sulla coppia Pellegrino-Strefezza e sulla capacità di abbassare i ritmi.

Le probabili formazioni raccontano già molto di questa sfida.

L’Inter dovrebbe scendere in campo con Sommer tra i pali, protetto da Bisseck, Akanji e Bastoni. Sulle corsie Dumfries e Dimarco, con Barella, Zielinski e Mkhitaryan in mezzo. Davanti, Thuram e Lautaro Martinez.

Il Parma risponde con Suzuki in porta, difesa a tre composta da Circati, Troilo e Ndiaye. A centrocampo Delprato, Keita, Nicolussi Caviglia, Bernabé e Valeri, mentre in attacco spazio a Strefezza e Pellegrino.

Il copione sembra scritto, ma il calcio ha sempre il vizio di riscriverlo nei dettagli. L’Inter ha tutto per chiudere i conti, ma dovrà evitare cali di tensione contro un Parma che ha dimostrato di saper colpire quando meno te lo aspetti.

Il consiglio dell’esperto

Qui il contesto pesa più dei numeri. L’Inter in casa è dominante, segna con continuità e crea occasioni in serie, mentre il Parma tende a chiudersi e concedere poco ma fatica a reggere l’urto contro squadre di questo livello per novanta minuti. La sensazione è che la partita possa sbloccarsi già nel primo tempo e poi indirizzarsi definitivamente. La giocata più solida resta la vittoria dell’Inter, ma con una chiave più ragionata: nerazzurri vincenti con almeno due gol complessivi nella partita.

Per chi cerca qualcosa di più mirato, l’Inter avanti già all’intervallo è una linea coerente con l’andamento recente.

A proposito di Cristian La Rosa

Cristian La Rosa. Classe ’76, ama il calcio e lo sport in generale. Segue con passione il calcio internazionale e ha collaborato con alcuni web magazine. È il fondatore, ideatore ed editore.