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Marocco-Norvegia, 7 giugno 2026: sfida tra due outsider da tenere d’occhio

I Leoni dell’Atlante arrivano da una lunga imbattibilità e da un percorso quasi perfetto, mentre la Norvegia di Haaland e Odegaard vuole confermare di essere pronta per recitare un ruolo da protagonista ai Mondiali 2026.

Il conto alla rovescia verso i Mondiali 2026 entra nel vivo e domenica sera, allo Sports Illustrated Stadium del New Jersey, andrà in scena una delle amichevoli più interessanti dell’intera finestra internazionale. Marocco e Norvegia si affrontano in una sfida che mette di fronte due nazionali considerate tra le possibili sorprese della rassegna iridata.

Da una parte ci sono i Leoni dell’Atlante, protagonisti di una crescita costante negli ultimi anni e capaci di scrivere la storia in Qatar raggiungendo una storica semifinale mondiale. Dall’altra una Norvegia che, dopo quasi tre decenni di assenza, è tornata a qualificarsi per la Coppa del Mondo e sogna di trasformare il talento della sua generazione dorata in risultati concreti.

Il Marocco si presenta all’appuntamento con numeri impressionanti. La formazione guidata da Mohamed Ouahbi è tecnicamente imbattuta da 27 partite e ha dominato il proprio percorso di qualificazione mondiale vincendo tutte le otto gare disputate. I nordafricani hanno segnato 22 reti e subito pochissimo, confermando una solidità che negli ultimi anni è diventata il vero marchio di fabbrica della nazionale marocchina.

Anche le recenti amichevoli hanno confermato l’ottimo stato di salute della squadra, capace di travolgere Burundi e Madagascar con nove gol complessivi senza subirne nemmeno uno. Un rendimento che alimenta ulteriormente l’entusiasmo di un gruppo che punta a confermarsi tra le grandi realtà del calcio internazionale.

La Norvegia, però, non è da meno. La selezione di Stale Solbakken arriva negli Stati Uniti dopo una campagna di qualificazione straordinaria, culminata con otto vittorie consecutive e con due successi pesantissimi contro l’Italia, battuta sia all’andata che al ritorno. I numeri offensivi del Landslaget fanno impressione e hanno un volto ben preciso: Erling Haaland.

L’attaccante del Manchester City ha chiuso le qualificazioni europee con 16 reti, trascinando una squadra che può contare anche sulla qualità di Martin Odegaard, sulla forza fisica di Alexander Sorloth e sulla crescita di giovani talenti come Antonio Nusa. Nell’ultima uscita contro la Svezia è arrivata una convincente vittoria per 3-1 che ha ulteriormente rafforzato la fiducia del gruppo.

L’aspetto più interessante di questa amichevole riguarda probabilmente il confronto tra due filosofie differenti. Il Marocco basa gran parte della propria forza sull’organizzazione tattica, sulla qualità tecnica degli esterni e sulla capacità di controllare il ritmo delle partite. La Norvegia, invece, punta su intensità, verticalità e sul devastante potenziale offensivo del proprio reparto avanzato.

Le assenze potrebbero influenzare le scelte dei commissari tecnici. Achraf Hakimi continua a gestire con prudenza il recupero dall’infortunio accusato in primavera e potrebbe non essere rischiato. In casa norvegese, invece, tutti i riflettori saranno puntati sul tandem Haaland-Sorloth, una delle coppie offensive più temibili presenti ai Mondiali.

Le statistiche recenti raccontano di due squadre estremamente difficili da battere. Il Marocco arriva da sei vittorie e quattro pareggi nelle ultime dieci partite ufficiali, mentre la Norvegia ha raccolto sette successi, due pareggi e una sola sconfitta nello stesso periodo. Numeri che spiegano perfettamente l’equilibrio previsto per questa sfida.

LE PROBABILI FORMAZIONI DI MAROCCO E NORVEGIA

Marocco (4-2-3-1): Bounou; Hakimi, Diop, Aguerd, Mazraoui; El Aynaoui, El Mourabet; Diaz, Ounahi, Ezzalzouli; El Kaabi.

Norvegia (4-4-2): Nyland; Ryerson, Ajer, Heggem, Moller Wolfe; Bobb, Berge, Aursnes, Nusa; Haaland, Sorloth.

IL NOSTRO PARERE

Ci aspettiamo una partita molto più equilibrata di quanto possano suggerire i nomi in campo. Il Marocco ha dimostrato negli ultimi anni di saper limitare anche attacchi di altissimo livello, mentre la Norvegia possiede qualità offensive sufficienti per creare pericoli a qualsiasi difesa. La sensazione è che entrambe le squadre possano trovare la via della rete. Per questo motivo la soluzione che convince maggiormente è il Goal, con una leggera preferenza per un pareggio spettacolare. Il risultato esatto che stuzzica maggiormente resta l’1-1, in una gara che potrebbe offrire indicazioni molto importanti in vista dell’imminente Mondiale. Come sempre, il consiglio è quello di affrontare ogni giocata con equilibrio e responsabilità, privilegiando l’analisi rispetto all’emotività.

A proposito di Cristian La Rosa

Cristian La Rosa. Classe ’76, ama il calcio e lo sport in generale. Segue con passione il calcio internazionale e ha collaborato con alcuni web magazine. È il fondatore, ideatore ed editore.