La Seleção affronta negli ottavi di finale una delle pochissime nazionali mai battute. Al MetLife Stadium va in scena una sfida che intreccia storia, talento e ambizioni mondiali.
Ci sono partite che pesano più del semplice passaggio del turno. Brasile-Norvegia, ottavo di finale della Coppa del Mondo 2026 in programma al MetLife Stadium del New Jersey, appartiene senza dubbio a questa categoria. La Seleção cerca un posto tra le migliori otto del torneo, ma anche di spezzare un tabù che dura da quasi trent’anni: quello contro una nazionale che non è mai riuscita a sconfiggere.
I precedenti raccontano infatti una curiosità sorprendente. In quattro confronti ufficiali e amichevoli il Brasile non ha mai battuto la Norvegia. L’episodio più celebre risale ai Mondiali del 1998, quando i vichinghi ribaltarono il risultato nel finale imponendosi 2-1 a Marsiglia. Otto anni più tardi arrivò invece un pareggio per 1-1 in amichevole, lasciando ancora aperto questo insolito conto con la storia.
Per Carlo Ancelotti, però, il passato conta fino a un certo punto. La sua squadra arriva a questo appuntamento dopo aver superato un momento complicato proprio contro il Giappone.
Negli ottavi dei sedicesimi, infatti, la Seleção era finita sotto dopo il gol di Kaishu Sano, ma nella ripresa il commissario tecnico italiano ha cambiato volto alla partita con un atteggiamento decisamente più offensivo. La scelta di aumentare il peso dell’attacco ha premiato il Brasile: Casemiro ha trovato il pareggio, mentre Gabriel Martinelli ha firmato il definitivo 2-1 in pieno recupero, regalando ai verdeoro una qualificazione sofferta ma meritata.
Un successo che ha restituito entusiasmo e confermato la crescita della squadra. Dopo il pareggio all’esordio con il Marocco, il Brasile ha infilato tre vittorie consecutive tra fase a gironi ed eliminazione diretta, mostrando progressivamente maggiore equilibrio sia nella gestione del possesso sia nella fase difensiva.
La certezza assoluta resta Vinicius Junior. L’attaccante del Real Madrid sta disputando uno dei migliori tornei della sua carriera internazionale, con quattro reti e un assist nelle prime quattro partite del Mondiale. La sua velocità e la capacità di creare superiorità numerica rappresentano probabilmente la principale arma offensiva della Seleção.
Se il Brasile cresce partita dopo partita, la Norvegia continua invece ad affidarsi al proprio straordinario potenziale offensivo.
La squadra di Stale Solbakken è tornata protagonista sulla scena mondiale dopo molti anni di assenza e lo sta facendo con una filosofia molto chiara: attaccare senza paura. In tutte le gare disputate finora ai Mondiali sono arrivati gol da entrambe le parti, segno di una squadra che preferisce rischiare pur di mantenere alta l’intensità offensiva.
Il simbolo resta naturalmente Erling Haaland. L’attaccante del Manchester City ha già realizzato cinque reti nel torneo, decidendo anche la sfida contro la Costa d’Avorio con il gol qualificazione nei minuti finali. Alle sue spalle agiscono un ispirato Martin Odegaard e un centrocampo capace di accompagnare costantemente l’azione.
Proprio il duello tra Haaland e la difesa brasiliana potrebbe indirizzare l’intera sfida. Marquinhos e Gabriel Magalhães saranno chiamati a limitare uno degli attaccanti più devastanti del panorama internazionale, mentre il Brasile proverà a sfruttare le lacune difensive mostrate dalla Norvegia durante tutta la competizione.
Ancelotti dovrebbe confermare il collaudato 4-3-3, pur monitorando le condizioni di Casemiro e Lucas Paquetá, entrambi usciti acciaccati dalla sfida contro il Giappone. Se il centrocampista del West Ham non dovesse recuperare, spazio a Danilo Santos.
Anche Solbakken attende novità sul recupero di Julian Ryerson, vicino al rientro dopo l’infortunio muscolare, mentre il resto della formazione dovrebbe essere confermato.

LE PROBABILI FORMAZIONI DI BRASILE E NORVEGIA
Brasile (4-3-3): Alisson; Danilo, Marquinhos, Gabriel Magalhães, Douglas Santos; Bruno Guimarães, Casemiro, Danilo Santos; Rayan, Matheus Cunha, Vinicius Junior.
Norvegia (4-3-3): Nyland; Pedersen, Ajer, Heggem, Wolfe; Odegaard, Berge, Berg; Sørloth, Haaland, Nusa.
La sensazione è che assisteremo a una partita molto più aperta rispetto agli altri ottavi di finale. La Norvegia possiede qualità sufficienti per mettere in difficoltà qualsiasi difesa, ma il Brasile sembra aver trovato proprio nelle ultime settimane quella maturità tattica che gli era mancata nelle fasi iniziali del torneo.
L’esperienza internazionale della Seleção, unita alla profondità della rosa e alla qualità dei suoi uomini offensivi, rappresenta un vantaggio importante. La Norvegia ha le armi per colpire, ma dovrà disputare una gara praticamente perfetta per proseguire il proprio cammino.

IL CONSIGLIO DELL’ESPERTO
L’equilibrio iniziale potrebbe lasciare spazio a una gara spettacolare, considerando le caratteristiche offensive delle due squadre. Il Brasile parte con qualcosa in più sul piano tecnico e dell’esperienza, ma la presenza di Haaland rende la Norvegia sempre pericolosa. La scelta più convincente resta il segno 1, con l’abbinamento Goal che appare particolarmente interessante vista la capacità realizzativa di entrambe le nazionali. Per chi cerca una soluzione più prudente, anche Brasile qualificato rappresenta una giocata coerente con quanto visto finora nel torneo. Il risultato esatto che convince maggiormente è il 2-1 per la Seleção. Come sempre, ogni valutazione deve essere affrontata con responsabilità, utilizzando esclusivamente operatori autorizzati ADM.
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