Shakhtar Donetsk e Crystal Palace si giocano l’accesso alla finale di Europa League nel primo atto della semifinale
Il primo atto della semifinale di Conference League vede la sfida di Shakhtar Donetsk e Crystal Palace, in programma nel campo neutro di Cracovia causa guerra in Ucraina.
La formazione di Arda Turan sta dominando nel rispettivo campionato e si trova a +8 dalla seconda in classifica, posizione attualmente occupata dal Cherkasy.
Lo Shakhtar è reduce dal 3-1 sul campo del Kudrivka, gara decisa dalle reti di Newerton, Lucas Ferreira e Bondarenko.
Durante il cammino europeo, il club ucraino ha eliminato nella fase a eliminazione il Lech Poznan e a sorpresa l’AZ, considerata una delle favorite, grazie al netto 3-0 dell’andata e l’ininfluente 2-2 al ritorno in Olanda.
Le Eagles di Glasner hanno scritto la storia in Europa, raggiungendo per la prima volta la semifinale in una competizione europea.
Nonostante un’annata ricca di luci e ombre, i londinesi hanno la grande occasione di poter sognare il primo trofeo internazionale, anche se la formazione ucraina ha molta più esperienza.
Tuttavia, il Palace è reduce dalla sconfitta di Liverpool che, con molta probabilità, ha chiuso le ultime possibilità di centrare le posizioni delle qualificazioni per le coppe europee della prossima stagione.
Gli ospiti, a differenza degli avversari, sono dovuti partire dai playoff per arrivare alle semifinali, eliminando in successione: Zrinjski Mostar, AEK Larnaca (avversario già affrontato nella fase a campionato) e Fiorentina.

Europa Conference League 2025/26: probabili formazioni Shakhtar Donetsk-Crystal Palace
Shakhtar Donetsk (4-3-3): Riznyk; Tobias, Marlon, Matvienko, Azarovi; Isaque, Bondarenkp, Ocheretko; Newerton, Traoré, Obah. Allenatore: Turan.
Crystal Palace (3-4-2-1): Henderson; Richards, Lacroix, Canvot; Munoz, Wharton, Lerma, Mitchell; Pino, Sarr; Mateta. Allenatore: Glasner.
Il consiglio dell’esperto
Shakhtar e Crystal Palace si giocano molto in questa semifinale e, al momento, sono considerate le due favorite per la vittoria finale della competizione. Entrambe arrivano a questa doppia battaglia in un momento tutto sommato positivo. A decidere i 180 minuti potrebbe essere l’esperienza della formazione ucraina, capace di aver già conquistato l’Europa League nel 2009 e di poter replicare l’impresa. La giocata da tenere in considerazione è quella del Gol, ma potrebbe rivelarsi una partita bloccata e che soltanto la sfida di Londra, in programma giovedì prossimo, potrebbe realmente decidere chi andrà a giocarsi l’ultimo atto a Lipsia.
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