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Mauro Icardi, capitano e attaccante Inter al rientro dall'infortunio

Prove di maturità in casa Inter: Icardi vs Perisic, la tregua

Qualcosa è cambiato, anche nelle piccole cose, prove di maturità in casa Inter: tra Icardi e Perisic si crea una tregua.

Perché anche nella ritrovata «serenità» di gruppo e di intenti, poi sono i dettagli a fare la differenza. Che poi stavolta è un dettaglio non banale, perché mette in discussione quello che negli ultimi anni non era mai stato in dubbio e che la notte di Genova sembrava aver salvaguardato.

DOPO LA FASCIA LEVATA…

E invece dopo aver perso la fascia a favore di Handanovic e il posto da sicuro titolare per l’ascesa di Lautaro Martinez, per Mauro Icardi adesso è da rivedere anche il ruolo di rigorista designato.

A Genova aveva tirato Maurito, forse perché se l’era procurato, di sicuro perché dopo un conciliabolo in area Ivan Perisic aveva deciso di concedergli la possibilità di riprendersi il tempo perduto e una gioia che mancava in campionato da metà dicembre.

I RIGORI LI TIRA PERISIC, ICARDI RESTA A GUARDARE

Ieri a Frosinone è successo esattamente il contrario, magari perché stavolta il fallo da rigore lo aveva subito Skriniar. Icardi è stato lesto nell’andare a prendere il pallone, mettendoselo sotto il braccio, ma stavolta è stato Perisic a imporsi, senza discussione, ma andando a prenderselo dalle mani del compagno.

MATURITÀ PER MAURO ICARDI

Mauro non ha fatto scenate, non ha provato a impuntarsi, dimostrando maturità. Non ha guardato la panchina per cercare un contrordine, forse perché da quelle parti non è poi semplice oggi andare a cercare aiuto con lo sguardo.

Si è fatto da parte, sconsolato e a testa bassa, ma senza protestare. E dopo la trasformazione di Perisic è stato il primo a dare il cinque al compagno, come si fa nelle migliori famiglie.

Un modo per far vedere che ha capito che nulla è più scontato e che le cose andranno riconquistate partita dopo partita. Però l’episodio è stato sorprendente, malgrado Spalletti nei mesi senza Icardi avesse sempre sottolineato che «ci sono più giocatori che sanno calciare bene i rigori, poi sta a loro decidere che tira a seconda del momento».

Il fatto che però dalla contesa dello Stirpe sia uscito vincitore Perisic è un segnale nuovo, molto forte. Mauro e Ivan non si amano, non lo hanno mai nascosto e ora sono entrati pienamente nel copione di «amici nemici», il nuovo film prodotto ad Appiano.

RIGORISTI 7 SU 7 A SEGNO

Perisic aveva già segnato su rigore in questo campionato, sempre in trasferta e calciando allo stesso modo, col piatto sinistro aperto, alla destra del portiere.

Fu il secondo rigore conquistato dall’Inter nel periodo di assenza di Icardi. Il primo, a Vienna, Perisic lo aveva lasciato a Lautaro, quasi a voler in qualche modo caricare di fiducia il Toro, erede designato di Mauro.

A Francoforte invece Ivan aveva ceduto la palla a Brozo, il cui errore alla lunga ha pesato sull’eliminazione dall’Europa League.

L’ultimo senza Icardi lo aveva trasformato Lautaro nel derby, diventando di fatto per una notte il nuovo re di Milano.

Ecco, la mancata staffetta col Toro è forse l’unica buona notizia per Icardi e Mauro è stato bravo a sfruttarlo, servendo l’assist a Vecino. Preferendo la gioia di squadra a quella personale. Chissà, magari un contro messaggio allo spogliatoio.

About Valentina Mastrogiacomo

Vivo la mia vita 90 minuti a settimana, nelle mie vene scorre sangue nerazzurro.

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