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San Lorenzo, una delle cinque grandi d’Argentina è in crisi

Il San Lorenzo in questa edizione di Superliga argentina, a poche giornate dal termine, ha vinto solamente due partite e si ritrova in fondo alla classifica; uno smacco per una società storica come “el Ciclòn”.

Calcio estero, Storie, Sudamerica, San Lorenzo / “La Gloriosa Butteler” (la hinchada del club) è una delle tifoserie più calde e appassionate del paese, famosa per la varietà dei suoi cori oltre che per la quantità di tifosi che seguono in trasferta la squadra, ora ha perso la pazienza.

Già da alcune settimane la contestazione era assai viva durante le partite della squadra ma ora parte della tifoseria, stanca di questo andamento, si è presentata l’altro giorno al Nuevo Gasometro, durante l’allenamento, per alzare la voce.

Sono dodici le gare senza vittorie, l’ultimo acuto risale allo scorso ottobre; la gestione Almiròn, in dieci partite, ha portato 7 pareggi e 3 sconfitte, pochissimo per una squadra che aveva l’obbligo di puntare ad un posto in Libertadores.

L’ultimo posto in classifica non porta a rischi imminenti, visto che nel Promedio i “Gauchos de Boedo” occupano il settimo posto, ma è chiara l’insoddisfazione dei tifosi e la dirigenza del club.

In Argentina retrocedono direttamente in seconda divisione le quattro squadre con la peggior media punti delle ultime tre stagioni precedenti (quello che viene chiamato promedio).

Questo complesso sistema, che penalizza le squadre più deboli e le neo-promosse, è stato varato nel 1983, proprio due anni dopo la retrocessione del Club Atlético San Lorenzo de Almagro.

Mancano solo tre partite alla fine del campionato, quattro per il San Lorenzo che deve recuperare una gara, e la squadra è chiamata a chiudere la stagione nel migliore dei modi; poi ci sarà sicuramente un repulisti a cominciare dal tecnico Jorge Almiron.

Per un club così prestigioso, vincitore di ben 15 campionati (dal 1933 al 2013) ed una Copa Libertadores nel 2014, è doveroso cercare di invertire questo trend il prima possibile.

Si stima che per numero sia la terza tifoseria dopo Boca Juniors e River Plate; il più conosciuto sostenitore è un certo Jorge Mario Bergoglio (Papa Francesco) possessore della tessera numero 88235 ed un altro celeberrimo è stato il grande scrittore Osvaldo Soriano. La riscossa la devono anche a loro.

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