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Uber AlLewis

Missione compiuta.
Lewis Hamilton ha conquistato la settima corona iridata al termine di una gara d’altri tempi sul tracciato dell’Istanbul Park in Turchia.
Vinta, ovviamente.
Nel giorno in cui il suo compagno di scuderia, nonché unico ‘rivale’ da un punto di vista aritmetico, Valtteri Bottas, è letteralmente naufragato: quattordicesimo al traguardo dopo aver subito anche l’onta del doppiaggio.

Sette titoli come Michael Schumacher dunque, con la possibilità, per niente remota, di replicare anche nel 2021 alla luce dei regolamenti tecnici.
Senza entrare nel merito di chi sia il pilota più forte della storia della Formula Uno, proviamo a raccontare Lewis Hamilton attraverso i numeri più significativi.

Esordio: 18 marzo 2007 su McLaren MP4-22 (gp Australia, 4° in qualifica, 3° al traguardo)
GP disputati: 264 di cui 227 a punti
Scuderie: McLaren 2008-2012, in Mercedes dal 2013
Punti totali: 3738
GP vinti: 94 (10 questo anno)
Podi: 163
Pole position: 97 (71 con Mercedes) – Pole e vittoria: 56 – Prime file: 157
Mondiali vinti: 7 (2008, 2014, 2015, 2017, 2018, 2019, 2020)
GP in testa in una stagione: 19 (2019) – Chilometri in testa: 25469
Giri più veloci: 53

Un’ultima considerazione a margine.
A qualcuno la gara turca – in tutti i sensi! – avrà fatto ritornare in mente il GP del Canada 2011, disputato in condizioni a tratti proibitive.
Ebbene, soltanto 3 piloti di quella gara eroica erano sulla griglia di partenza ieri: Lewis Hamilton, Sergio ‘Checo’ Perez e Sebastian Vettel.
Primo, secondo e terzo.

Foto: instagram.com/motorefrain

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