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Le Maldive di Moriero: non è una vacanza!

L’incarico dello sciuscià salentino nell’Oceano Indiano sarà tutt’altro che una vacanza.

di Emanuele Giulianelli

Non era un fuoriclasse, ma è comunque un’icona del calcio italiano di fine anni Novanta. Francesco Moriero era l’ala destra che si involava sulla fascia e saltava l’uomo per servire palloni preziosi a uno che li trasformava in oro, come certificato dalla rivista France Football e dall’ambito aureo premio che ha ricevuto nel 1997.

Sto parlando ovviamente di Ronaldo, il Fenomeno che, quando segnava con la sua Inter, correva verso Moriero e gli porgeva il piede con cui aveva messo la palla in rete e lui gliela lucidava proprio come uno sciuscià. Un’esultanza che è entrata di diritto nella storia del nostro calcio di fine Secolo breve, per usare l’abusata definizione di Eric Hobsbawm.

In questi giorni, Francesco Moriero è diventato il commissario tecnico della Nazionale delle Maldive e sui social network si sono scatenati commenti ironici, vista la meta ambita dai villeggianti nostrani. In realtà, l’incarico dello sciuscià salentino nell’Oceano Indiano sarà tutt’altro che una vacanza.

La squadra maldiviana, maglia e pantaloncini rossi per mettere in evidenzia l’audacia e il coraggio degli eroi della nazione, si trova attualmente al numero 158 del ranking mondiale ed è reduce dall’eliminazione nella fase a gironi della SAAF Championship, la Coppa dell’Asia meridionale: il brutto risultato ha sancito la fine del rapporto con il tecnico olandese Martin Koopman. Le aspettative, infatti, erano elevate, visto che le Maldive erano la nazione ospitante di un torneo che si sono aggiudicate per due volte, nel 2008 e dieci anni più tardi.

Non si sa per quanti anni ancora, l’allenatore italiano potrà comunque contare sull’apporto, più che determinante, dell’attaccante trentaseienne Ali Ashfaq, più che una leggenda dalle parti di Malè, miglior cannoniere della storia della Nazionale con 55 reti all’attivo dal 2003 a oggi. È considerato unanimemente in più grande giocatore nella storia delle Maldive ed è arrivato alla ribalta internazionale nel 2013 quando è stato nominato secondo miglior cannoniere mondiale dell’anno, dietro un certo Cristiano Ronaldo.

Formazioni del calibro di Benfica, Porto o dei turchi del Bursaspor hanno provato, nel corso degli anni, ad aggiudicarsi le sue prestazioni, ma il “Man of Steel”, l’uomo d’acciaio, come lo chiamano dalle sue parti, non ha mai voluto lasciare il Sud Est asiatico. Se per milioni di europei, infatti, le Maldive sono un sogno, perché un maldiviano dovrebbe abbandonarle?

Moriero è arrivato alle Maldive grazie all’intermediazione dell’ex centravanti della Fiorentina Nuno Gomes; purtroppo non potrà prendere parte alla prossima Coppa d’Asia, a causa della sconfitta subita lo scorso 13 ottobre. La sua avventura sulla panchina delle Maldive avrà il suo inizio ufficiale l’8 novembre a Colombo, quando affronterà i padroni di casa dello Sri Lanka, il Bangladesh e le Seychelles nella Mahinda Rajapaksa Cup, conosciuta anche come Sri Lanka Four Nations (football) Tournament.

Calcio vero, altro che vacanza.

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