Home / Editoriali / Premier League: quando la mascotte paga il biglietto

Premier League: quando la mascotte paga il biglietto

I club maggiori effettuano un sorteggio per scegliere i bambini che accompagnano i grandi in campo. Gli altri, vendono pacchetti “mascot” a costi non irrisori

 

di Stefano Ravaglia

 

I bambini in campo, al fianco dei loro beniamini. Tutti noi l’abbiamo sognato almeno una volta. In Inghilterra, sistema calcistico che funziona e che attrae milioni di tifosi in tutto il mondo ormai stabilmente, non è gratuito farlo. Chi volesse vedere il proprio figlio al fianco dei giocatori di West Ham o Tottenham, per esempio, mentre le due compagini entrano in campo poco prima del fischio d’inizio del match, devono sborsare una cifra che va dalle 450 alle 700 sterline. Il “Matchday mascot package” degli Hammers, per esempio, si divide in tre categorie a seconda dell’importanza del match: A, da 700 sterline, B da 550, e C da 450, tutti prezzi Iva inclusa.  Posto allo stadio, kit da indossare, fotografia e nome del bambino che appare nel programma della partita, la presentazione alla squadra nello spogliatoio, e via dicendo. Un pochino più bassi, ma ugualmente esosi, i prezzi dell’Aston Villa: categoria A da 250 sterline, la B da 275.

Il Tottenham parte da una base di 350 sterline per una partita di terza fascia, sino a 485 sterline per una di prima.  Cosa c’è incluso? Il kit da indossare, due biglietti della partita di cui uno per il bambino, il programma della partita, la foto souvenir e un certificato per attestare l’esperienza. Arrivo almeno tre ore prima allo stadio, panini e bibite forniti dal club e una sala d’attesa sino a quando a un quarto d’ora dall’inizio del match il piccolo può prendere per mano Kane o Dele Alli e il genitore si va ad accomodare in tribuna in attesa di essere raggiunto. Anche Everton e Leicster non scherzano e hanno i prezzi tra i più alti: per scendere in campo insieme a Vardy o Pickford, bisogna sborsare 600 sterline.

Una eccezione viene rappresentata dai quattro più importanti club della Premier: Liverpool, Manchester United, City e Chelsea non chiedono alcun costo per questa esperienza. I reds effettuano un sorteggio tra i tifosi bambini (6-11 anni) purché siano regolarmente in possesso della Mighty Red Membership per la stagione in corso, e così anche i due Manchester tramite le loro “juniors membership” destinate ai più piccoli.

 

About Stefano Ravaglia

leggi anche

Quando Crouch chiese una foto a Ronaldo: “Non aveva idea di chi fossi”

Quando si pronuncia il nome Ronaldo c’è sempre bisogno di una distinzione: il fuoriclasse della Juventus, campione …

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi