HISTORY SPORT

La leggenda di Abebe Bikila: l’eroe olimpico che corse a piedi nudi

Il mondo dell’atletica celebra il 64° anniversario della straordinaria vittoria di Abebe Bikila, il corridore etiope che conquistò l’oro olimpico ai Giochi di Roma del 1960 correndo a piedi nudi. Questa storica impresa non solo lo ha reso un’icona dello sport, ma ha anche segnato il primo oro olimpico per un atleta sub-sahariano, aprendo la strada a una nuova era di campioni africani. Bikila, inizialmente non nominato nella squadra, fu chiamato all’ultimo momento dopo l’infortunio di un compagno. La sua corsa epica iniziò con un’inaspettata difficoltà: non riusciva a trovare delle scarpe adatte. Così, decise di gareggiare scalzo. Con determinazione …

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Angolo libri; Intervista a Gianni Galleri, autore di Curva Est

A novembre, durante il Pisa Book Festival, ho avuto finalmente il piacere di assistere alla presentazione di Curva Est, il secondo libro di Gianni Galleri, autore di Volterra che sta riscuotendo un ottimo successo tra gli appassionati di letteratura sportiva. Con Gianni ci siamo conosciuti lo scorso maggio all’Offside Film Festival di Milano, una rassegna sul cinema calcistico tenutasi presso la Fabbrica del Vapore, che nei tre giorni di proiezioni ha dato spazio anche a presentazioni di libri o a tavole rotonde sullo stato del calcio mondiale. In quell’occasione chiacchierammo parecchio, parlando del suo nuovo libro “Curva Est”, uscito un …

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Prost e la ‘pazza idea’ Ligier

A fine 1991, dopo un addio burrascoso con la Ferrari, l’allora tre volte campione del mondo si mise alla guida della Ligier Renault JS37. Alle ultime battute della stagione 1991 il rapporto tra Prost e la Ferrari cessa fragorosamente: l’idillio iniziale si era involuto in un incubo autentico e le dichiarazioni del francese post Suzuka erano state il perfetto casus belli per entrambe le parti. Il Professore è combattuto sul da farsi, ma parte da una certezza: il ritiro è escluso. E così, mentre medita se a 36 anni abbia senso o meno prendersi una pausa, attende che si muova …

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Senna e il Brasile ’94: un pallone finito in cielo

Il 17 luglio 1994 il rigore di Baggio a Pasadena chiudeva il Mondiale ’94. “Acceleriamo insieme: il quarto è nostro!”. È un caldissimo pomeriggio americano del luglio 1994. I giocatori del Brasile hanno appena vinto il Mondiale e il primo pensiero corre in cielo, ad Ayrton Senna, il pilota brasiliano scomparso due mesi prima a Imola. Ci sono Dunga, Romario, Bebeto, Taffarel, Cafu e un giovanissimo Ronaldo, con il numero 19, in panchina. Se il calcio regala storie, o se qualcuno di voi crede alle coincidenze, il giorno 17 di quel mese, in quell’anno, su quel campo, il sogno americano …

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Società schierate: quando il calcio fa politica

Spesso, nei discorsi da bar o nei titoli dei grandi quotidiani, agli amanti del calcio capita di imbattersi in discorsi calcistico-politici. Ogni volta che c’è il derby di Roma ci viene ricordato che la curva nord della Lazio ha teso amicizie con varie tifoserie europee nel nome del fascismo o del sovranismo nazionale tanto di moda nell’ultimo periodo. Quando si parla di Verona si ricorda spesso come la curva dell’Hellas sia la “più fascista d’Italia”; quando si parla di Livorno si sottolinea lo stalinismo che contraddistingue la frangia più estrema del tifo labronico. Ora, senza voler entrare nel merito dell’eterogeneità …

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Il Milan in Irlanda: quel romantico doppio confronto con l’Athlone Town

Nel 1975 i rossoneri scesero in campo in una piccola città dell’entroterra irlandese in un incontro rimasto storico, seppur terminato senza reti. Un trifoglio irlandese come simbolo, i colori del Celtic, ereditati però non dal club scozzese ma dai Belfast Celtic, una antica squadra della capitale nordirlandese che donò una muta di maglie al club dopo una amichevole, nel 1920. LASSU’ AD AHTLONE Ma c’è un’altra squadra irlandese, unico precedente nella storia del Milan contro squadre di quel paese, che incrociò i rossoneri in Europa nel passato. Stagione 1975-76, Coppa Uefa: dopo aver eliminato l’Everton al primo turno (0-0 in …

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F1 | Lewis, il ritorno di un Re che non è mai andato via

Il re è tornato, ma in realtà non è mai andato via. È sempre stato lì, a lottare per riappropriarsi del suo posto dei vittoriosi, dei vincenti, dei più forti. Lewis Hamilton, dopo 945 giorni, torna a sedersi su un trono che, in realtà, non ha mai abbandonato. Ci sono vittorie, nella vita, in grado di farti sentire improvvisamente potente. Vivo. Invincibile. Perché sconfiggere i dubbi, la rabbia, la frustrazione, ti regala una vampata di energia positiva. Ti travolge, come uno tsunami. Ti pervade, come una botta di calore, o un brivido.   Ci sono vittorie, nella vita, che hanno …

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Ferrari, la regina di Le Mans

Ferrari regina della 24 Ore di Le Mans per la seconda volta consecutiva: questa volta, il sogno si è avverato per tre ragazzi ancora a digiuno di successi… C’è ancora tempo per non smettere di emozionarsi di fronte alla realizzazione di un sogno. Cavalcando l’onda della soddisfazione e del trionfo. Cavalcando il Cavallino più leggendario nella storia delle corse.   C’è ancora tempo per riguardare le immagini direttamente nel box della Ferrari, della 499P #50, e riflettere. L’obbiettivo della telecamera riprende due ragazzi seduti in terra. Seguono con gli occhi sbarrati la loro macchina in azione, le loro palpebre quasi non sbattono. …

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Il Miracolo di Istanbul: la più grande finale di Champions League di tutti i tempi

In una notte magica ad Istanbul, il Liverpool ha compiuto una delle rimonte più incredibili nella storia del calcio, ribaltando uno svantaggio di 3-0 contro il favorito Milan e trionfando ai rigori in una finale di Champions League che rimarrà per sempre nella memoria degli appassionati. La finale di Champions League del 2005 tra Milan e Liverpool è entrata di diritto nella storia del calcio come una delle partite più emozionanti e incredibili di sempre. Quella notte a Istanbul, il Liverpool ha compiuto un’impresa che ha dell’incredibile, ribaltando uno svantaggio di 3-0 contro un Milan stellare e trionfando ai calci …

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F1 | Mille e una… Cina

Dopo cinque anni, la Formula 1 ritorna in Cina per disputare un Gran Premio. Era il 2019: un tempo così vicino e allo stesso così lontano. Riviviamo alcune delle edizioni più significative della massima serie a Shangai… Quante cose sono cambiate dal 2019. Era il 14 aprile, e la Formula 1 si apprestava a celebrare il millesimo Gran Premio della sua immensa storia a Shangai. Il podio di quella domenica sarà occupato da Lewis Hamilton, Bottas e Sebastian Vettel. Nel dicembre di quello stesso anno, si iniziano ad accertare i primi casi di Coronavirus proprio in Cina. Un incubo. Una …

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