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F1, le pagelle del Medio Oriente

In attesa di rivedere le vetture di Formula 1 in pista nel week end 8-10 aprile a Melbourne, diamo i voti a questo inizio di stagione. Senza prenderci troppo sul serio, ovviamente.

Charles Leclerc (10) – Il dubbio serpeggiante era che il suo limite non fossero tanto le vetture guidate nel triennio fin qui trascorso a Maranello quanto l’appellativo di ‘predestinato’. Generoso e fenomenale.

Max Verstappen (9) – Se c’è un’occasione ci prova, se non c’è se la crea: è l’istinto del campione. Incolpevole in Bahrain, implacabile in Arabia Saudita. Smettesse anche di lagnare via radio sarebbe perfetto. Lament1.

Carlos Sainz (8) – Ha svolto impeccabilmente il suo dovere, battendo oltretutto il record personale di podi consecutivi (3) ma finora non ha impensierito il compagno di squadra in qualifica e soprattutto in gara.

Kevin Magnussen (8) – Era uscito dalla Formula 1 rompendo le porte della Haas, è rientrato con due calci, pardon due gare a punti.

Esteban Ocon (7.5) – Il colore rosa della livrea deve avergli messo nostalgia dei duelli ignoranti con Perez ai tempi della Force India. Le manovre al limite (aveva preso penalità anche in Bahrain) non mancano nel suo repertorio. Nemmeno la velocità.

Lewis Hamilton (6.5) – Non è che vuole modificare cognome per non intaccare le sue statistiche?

Nico Hulkenberg (6) – Il pilota della mutua prova a fare il suo ma anche James Bond avrebbe fallito su una Aston Martin del genere.

Sebastian Vettel (21) – E’ il numero di tamponi alterati che ha ancora a casa pur di non scendere in pista questa stagione.

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Liberty Media (5) – Nuovo regolamento e gare tiratissime come forse mai si era visto in Formula 1. Sulla scelta delle piste però ci sarebbe molto da obiettare, ci mancavano solo i razzi.

About Francesco Tassi

'Uno che nasce in Emilia Romagna e impara a leggere su Autosprint ha il destino segnato. Giornalista de mutòr e ufficio stampa.'

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